02 Mar 2018

Una Blockchain due tipi di Ledger: Permissionless o Permissioned

In cosa si differenziano e quali sono le peculiarità delle blockchain pubbliche e delle blockchain private

blockchain permissionles ledgers vs permissioned ledgers

Per capire bene gli ambiti di utilizzo delle tecnologie DLT (Distributed Ledger Technology) che stanno alla base della Blockchain technology occorre spiegare la distinzione tra le permissionless ledgers (o unpermissioned ledger) e le permissioned ledgers, che sarebbero poi rispettivamente le blockchain pubbliche e le blockchain private. La vera differenza tra le due tipologie sta nel numero degli attori che all’interno della rete può prendere o meno decisioni, ovvero la forma di consenso con cui la rete aggiorna, inserisce o addirittura toglie le informazioni al suo interno.

Nelle nostre attività di R&S abbiamo realizzato vere e proprie infrastrutture ICT creando reti, nodi e registri blockchain secondo i diversi schemi tipici di queste reti (Permissionless ledgers e Permissioned ledgers) e secondo le diverse esigenze di questo potenziale mercato tecnologico. Questa attività è stata condotta utilizzando vari tipi di framework, testandoli e valutando le singole potenzialità e i limiti di ognuno, definendo un benchmark aziendale utile per la verifica di eventuali costi di progettazione, realizzazione e gestione di queste nuove tecnologie per il mercato italiano. Tutto questo utilizzando i Distributed Ledgers Technology entrando nell’ambito dei Database Distribuiti, ovvero di Ledgers che possono essere aggiornati, gestiti, controllati e coordinati non più solo a livello centrale, ma in modo distribuito, da parte di tutti gli attori dello stesso progetto.

Permissionless ledgers

L'esempio più famoso di permissionless ledger è rappresentato dalla Blockchain Bitcoin. La caratteristica di queste blockchain pubbliche consiste nel fatto che sono aperte, non hanno una proprietà o un attore di riferimento e sono concepite per non essere controllate. Le Permissionless ledgers hanno l'obiettivo di permettere a ciascuno, senza permesso appunto, di contribuire all’aggiornamento dei dati sul Ledger; non esiste nessun attore pre-selezionato che fa da validatore perché chiunque nel sistema è un validatore e dispone, in qualità di partecipante, di tutte le copie immutabili di ogni operazione. Questo modello di blockchain pubblica impedisce ogni forma di censura: nessuno può impedire che una transazione possa avvenire e che possa essere aggiunta al Ledger una volta che ha conquistato il consenso necessario tra tutti i nodi (partecipanti) alla blockchain.

Permissioned ledger

Al contrario delle permissionless ledgers, le permissioned ledgers possono essere controllate e dunque possono avere una proprietà. Nel momento in cui un nuovo dato o record viene aggiunto alla blockchain, il sistema di approvazione non è vincolato alla maggioranza dei partecipanti ma a un numero limitato di attori che sono definibili come trusted. Questo tipo di blockchain può essere essere utilizzata da istituzioni, grandi imprese che devono gestire filiere con una serie di attori, imprese che devono gestire fornitori e subfornitori, banche, società di servizi, operatori nell’ambito del retail. Le permissioned ledgers, con permesso appunto, prevedono l'esistenza di uno o più attori pre-selezionati che svolgono la funzione di validatore nel network. Se il validatore è un solo agente viene definita come DLT privato, mentre se il validatore è più di uno viene definito come DLT consortium. Le permissioned ledgers permettono poi di definire speciali regole per l’accesso e la visibilità di tutti i dati. Introducono quindi nella blockchain un concetto di governance e di definizione di regole di comportamento. Le permissioned ledgers sono più performanti, veloci e più vicine alle esigenze delle imprese rispetto alle permissionless Ledgers ed è per questo che abbiamo optato per questa modalità di gestione per le nostre reti e i nostri servizi basati su blockchain.