Blockchain e DLT: “Creare fiducia attraverso la disintermediazione”

terra vista dallo spazio

Il 3 ottobre il Parlamento Europeo chiede alla Commissione di analizzare e valutare i possibili scenari favorevoli all’utilizzo di Blockchain e Distributed Ledger Technologies. Sostenere la fornitura di servizi pubblici digitali transfrontalieri da parte di autorità pubbliche rimane l’obiettivo europeo.

Gli obiettivi e le strategie sono uniche per tutta la comunità europea inclusa l’Italia che dal 27 Settembre ha firmato la dichiarazione di cooperazione per la EU Blockchain Partnership: creare degli ecosistemi che evitino di inceppare nella burocrazia, con poche regole e leggi facili da applicare per stimolare l’utilizzo della tecnologia Blockchain.

Dlt – Distributed Ledger Technologies

Nel testo della Risoluzione vengono prese in esame le peculiarità dell’“ecosistema delle DLT”, un ecosistema in grado di creare fiducia attraverso la disintermediazione:

  • Fiducia e identità
  • Smart contract
  • Interoperabilità, standardizzazione e scalabilità per impedire che le imprese innovative vengano regolamentate al di fuori dell’Unione Europea
  • Sicurezza delle infrastrutture DLT

Se la Blockchain favorisce la semplificazione della burocrazia, il decentramento della governance ed il rafforzamento dell’esercizio dei diritti dei cittadini è indubbio che l’utilizzo delle DLT per le infrastrutture pubbliche possa essere considerata una mossa strategica.

Il Parlamento Europeo afferma che la “DLT riduce i costi di intermediazione in un ambiente di fiducia tra le parti di una transazione e consente scambi di valore tra pari suscettibili di rafforzare l’autonomia dei cittadini, destrutturare i modelli tradizionali, migliorare i servizi e ridurre i costi lungo le catene del valore in un’ampia gamma di settori chiave”.

Blockchain, i settori di applicazione

La Commissione sta analizzando tutti i settori per comprendere come la tecnologia distribuita possa essere utilizzata al meglio e fruita da tutti.
Al momento la Blockchain ha delle enormi potenzialità in tutte settori dell’economia, nello specifico sono stati individuati alcuni settori in cui le DLT possono semplificare i processi e le relazioni tra i soggetti coinvolti:

  • Ambiente: democratizzare i mercati dell’energia, scalabilità e flessibilità a operatori di impianti, fornitori e consumatori;
  • Trasporti: mobilità e la logistica, soluzioni smart e controlli immediati;
  • Settore sanitario: interoperabilità dei dati sanitari elettronici e gestione accurata dei farmaci;
  • Supply chain: facilitare la spedizione e il monitoraggio dell’origine delle merci e dei loro ingredienti o componenti, bloccare merci illegali, migliorari i controlli effettuati dai funzionari doganali;
  • Istruzione: verifica e certificazione dei titoli accademici;
  • Copyright: tracciare e gestire la proprietà intellettuale e facilitare la protezione dei diritti d’autore e dei brevetti;
  • Settore finanziario: metodi alternativi di pagamento e di trasferimento di valore utilizzando criptovalute

Esistono delle norme che regolamentano l’ecosistema Blockchain?

Queste tecnologie seppur promettenti sono tutte in fase di sperimentazione. Che siano in grado di ribaltare completamente le carte in tavola è dimostrato dalla normativa emanata dall’Isola della Blockchain che ne ha prima di tutti intercettato i vantaggi.

E l’Europa?

Il Parlamento incoraggia tutti ad acquisire le competenze necessarie nello sviluppo e gestione della tecnologia per poter redigere correttamente una normativa che intervenga rapidamente, dimenticando la complessità dell’attuale burocrazia, e che sia in grado di risolvere eventuali problemi giurisdizionali che potrebbero sorgere in caso di situazioni fraudolente o reati nello scambio di DLT.

La trasformazione digitale della filiera del vino

uomo in piedi ai barili di vino

Supply Chain, tracciabilità e trasparenza

Degustare del buon vino o un prodotto di qualità prevede un’attenzione particolare nel trattamento della materia prima già dalla sua nascita. Gestire il sistema di organizzazioni, persone, attività, informazioni e risorse coinvolte nel processo atto a trasferire o fornire un prodotto o un servizio dal fornitore al cliente non è così semplice come sembra ma diventa fondamentale perché permette di ottimizzare le risorse a disposizione, evitare sprechi, ridurre il rischio di contraffazione e soddisfare le richieste dei clienti in maniera più rapida.

È in questo contesto che si introduce la Blockchain, una tecnologia in grado di registrare le informazioni relative alle fasi di produzione e di commercializzazione di un prodotto in maniera trasparente e immutabile al fine di tracciare l’intera supply chain.

Perché tracciare la filiera del vino diventa fondamentale

Sappiamo benissimo che la “qualità” rappresenta l’ingrediente segreto di qualsiasi prodotto di successo. Ma come è possibile garantire un elevato livello di qualità durante tutte le fasi della filiera del vino? Prendiamo ad esempio il caso della Sicilia che rappresenta la quarta regione per produzione, la prima per superficie a vite biologica e 195 aziende solo nel 2018 imbottigliano DOC Sicilia.

Bene, ma come possiamo certificare che il Nero d’Avola, il Perricone o lo Zibibbo acquistato in Francia, Germania e in altri Paesi abbiano mantenuto le caratteristiche originarie o siano state conservate in luoghi idonei ad affrontare un lungo viaggio?

Ecco che la Blockchain e l’Internet of Things sono pronte a risolvere ogni nostro dubbio.

Un vino di qualità con la Blockchain Technology

L’introduzione del digitale e di nuove tecnologie sta interessando tutte le filiere dal settore ortofrutticolo alle carni, dai prodotti caseari al caffè.

Sono già diversi i produttori italiani ad adottare la tecnologia attraverso l’uso di un QR-Code posto sull'etichetta della bottiglia che permette al consumatore di avere accesso a tutto il percorso del vino, dal grappolo d’uva fino allo scaffale finale grazie alle informazioni inserite e registrate sulla Blockchain da ogni attore coinvolto nella filiera. Se per esempio la bottiglia viene imbottigliata in Sicilia e venduta in Germania, appositi sensori monitorano tutte le condizioni del viaggio, dalla temperatura al tempo impiegato, in modo da immettere nel mercato un prodotto di qualità, trasparente e tracciabile in ogni sua fase.

Perché la Blockchain è fondamentale per l’azienda vitivinicola

I vantaggi nell’adottare la tecnologia Blockchain sono molteplici. Per un'azienda vitivinicola significa aggiungere valore all'intera filiera perchè la Blockchain si traduce come una tecnologia in grado di coordinare e monitorare tutto il ciclo di vita del prodotto al fine di garantire ai consumatori un vino di qualità.
Proteggere gli alimenti, tracciare e certificare i passaggi che portano il prodotto sulle nostre tavole, mappare la supply chain, monitorare le proprietà organolettiche  ai fini della sicurezza alimentare, salvaguardare il brand e il prodotto, diventa necessario e possibile grazie alla nuova tecnologia Blockchain progettata per garantire nuovi livelli di sicurezza ai consumatori e per permettere ai produttori di gestire milioni di transazioni in maniera certa, sicura ed economica.

Proof of Concept

Si sente parlare tanto di Blockchain applicata in diversi settori ma per un’azienda che vuole avvicinarsi alla suddetta tecnologia diventa difficile comprenderne appieno i meccanismi.

Ecco perché Meditchain, la Blockchain del Mediterraneo, ha sviluppato un’applicazione dimostrativa che permette agli utenti di testare il funzionamento di uno Smart Contract per certificare la proprietà di un bene o un documento registrandolo sulla rete. Il Proof of Concept è uno strumento utile per comprenderne i meccanismi che poi verrebbero rimodellati e adattati alle specifiche esigenze aziendali e in base al bene che si vuole certificare.
Prova il POC creando il tuo certificato per registrare la proprietà di un bene, comprendi il meccanismo, declinalo secondo le tue esigenze aziendali e risolvi ogni tuo dubbio.

Shopping app e mobile web, i consumatori preferiscono gli acquisti online

shopping online con smartphone

Negli ultimi anni l’utilizzo dello smartphone è cresciuto vertiginosamente inglobando funzionalità sempre più avanzate. Se è vero che il “phone” è nato per effettuare chiamate e mandare messaggi, in seguito alla sua evoluzione in "smart" viene utilizzato come strumento di svago capace di accompagnare e allietare le nostre lunghe giornate.

I Consumatori online, perché scelgono l’e-commerce

Gli utenti, con la loro testa puntata verso lo schermo, secondo il Global Digital 2018 passano un minimo di circa 6 ore e 8 minuti della loro giornata “tappando” sul proprio smartphone.
I momenti di attesa sono i periodi in cui si è più predisposti a navigare sul web saltando dal settore cultura all’intrattenimento, dall’abbigliamento all’elettronica, ma quali sono i motivi che spingono gli e-consumers ad utilizzare le applicazioni di e-commerce per i propri acquisti online piuttosto che passare un pomeriggio alla ricerca del prodotto perfetto?

  1. Ricevere promozioni e offerte
  2. Flessibilità di acquistare in qualsiasi momento
  3. Confrontare prodotti e prezzi
  4. Risparmiare tempo al negozio
  5. Leggere commenti e recensioni di altri utenti

Cosa vogliono i consumatori?

La maggior parte dei consumatori preferisce l’e-commerce app che personalizza l’esperienza in negozio preferibilmente con l’integrazione della realtà aumentata e di funzionalità quali:

  1. Sconti su prodotti simili agli articoli acquistati
  2. L'acquisto direttamente tramite l'app
  3. Sconti attraverso notifiche push
  4. Premi fedeltà di sincronizzazione
  5. Consigli sui prodotti

Come possono i retailers soddisfare le esigenze degli e-consumers?

I consumatori usano sempre di più le apps per e-commerce in continua ricerca di funzionalità hi-tech che vanno oltre il semplice navigare e acquistare. Ecco vari esempi di alcune delle funzionalità che possono essere integrate nella propria shopping app per migliorare l’esperienza d’acquisto dei consumatori.

  • Scansionare il barcode/qrcode per controllare i prezzi, leggere le recensioni o vedere le opzioni di colori disponibili o dimensioni/taglie
  • Effettuare gli acquisti direttamente tramite l’app, salvare la carta di credito e i dati dell’utente per ricevere comodamente a casa l'articolo monitorandolo in ogni sua fase, dall’ordine alla consegna
  • Integrare premi e buoni sconto con programmi fedeltà per incentivare il consumatore a fare acquisti
  • Inviare notifiche push regalando promozioni personalizzate in base agli interessi del consumatore o alla posizione
  • Integrare un sito di cashback che permette la socializzazione tra i consumatori e la possibilità di guadagnare dagli acquisti online
  • Integrare la realtà aumentata per permettere ai consumers di avere contezza del prodotto che acquisteranno, scegliendo tra forme, colori e dimensioni diverse.

Il successo del retailers dipende da una promozione intelligente. Le potenzialità dell’hi-tech sono infinite serve solo un po’ di creatività per migliorare i servizi e offrire al cliente un servizio personalizzato in grado di regalare una user experience unica e agevolare il suo processo di acquisto.

Contributo a Fondo Perduto per le Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI)

voucher impresa digitale

Sei una micro, piccola o media impresa? Operi nel territorio di Palermo o Enna?
Punto Impresa Digitale è il progetto che fa per te.
Siamo nell’era della Digital Transformation e l’Italia aiuta le imprese del territorio ad innovare il modus operandi attraverso il sostegno per l’adozione di servizi e soluzioni tecnologiche all’avanguardia perché crede nell’innovazione.

Bando voucher digitali I4.0

La Camera di commercio di Palermo ed Enna ha approvato il progetto “Punto Impresa Digitale” (PID) al fine di promuovere la diffusione della cultura e della pratica digitale nelle MPMI di tutti i settori economici.
Il voucher è utilizzabile per servizi di consulenza e formazione finalizzati all’introduzione delle tecnologie 4.0 all'interno del proprio business.

L’Industria 4.0

È la Quarta Rivoluzione Industriale a fare da padrona nel 2018, una fusione tra il mondo reale e il mondo digitale possibile grazie alle innovazioni tecnologiche.

Si parla di Smart Factory, una fabbrica intelligente dove macchine, persone e prodotti comunicano e collaborano tra loro, Internet of Things, Big Data, Tecnologie Cloud per ridurre i costi ed ottimizzare i tempi, Realtà Aumentata per migliorare le condizioni di lavoro dei dipendenti e offrire vantaggi importanti alle aziende, Cybersecurity per garantire livelli di sicurezza mai visti prima, Blockchain, Fintech, Intelligenza artificiale, Manifattura digitale e tutte quelle soluzioni che sono in grado di migliorare in termini di efficienza il lavoro dell’uomo e della macchina.

Come ottenere il voucher digitale

Hai tempo fino al 5 Novembre per ottenere un voucher di massimo 5.000,00 Euro , cumulabili con altri aiuti di Stato.

È rivolto alle Micro, Piccole e Medie Imprese che credono nell’innovazione e nella trasformazione digitale.
Per ottenere il voucher è necessario richiedere servizi di formazione e consulenza sulle seguenti tecnologie:

  • Soluzioni per la manifattura avanzata e additiva
  • Soluzioni tecnologiche per la navigazione immersiva, interattiva e partecipativa del e nell’ambiente reale, realtà aumentata e virtuale
  • Industrial Internet e IoT
  • Cloud
  • Cybersicurezza e business continuity
  • Big data e analytics
  • Soluzioni tecnologiche digitali di filiera finalizzate all’ottimizzazione della gestione della supply chain e della gestione delle relazioni con i diversi attori
  • Software, piattaforme e applicazioni digitali per la gestione e il coordinamento della logistica con elevate caratteristiche di integrazione delle attività di servizio
  • Sistemi di e-commerce
  • Sistemi di pagamento mobile e/o via Internet e fatturazione elettronica
  • Sistemi EDI, electronic data interchange
  • Geolocalizzazione
  • Tecnologie per l’in-store customer experience
  • System integration applicata all’automazione dei processi.

InformAmuse per te

Siamo una PMI Innovativa in grado di offrirti la soluzione su misura per la tua azienda, prendi visione del bando e progetta il tuo futuro.

Operiamo nel settore del Fintech e della Blockchain, sviluppiamo sistemi di pagamento mobile, app di realtà aumentata per i dispositivi mobili e indossabili di ultima generazione come visori e occhiali 3D, web e mobile app, soluzioni per la gestione della Supply Chain e le soluzioni tecnologiche che ti permettono di essere competitivo nel mercato, con un’attenzione particolare alla user experience e ai continui sviluppi tecnologici.

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La Sicilia insegue il sogno maltese, diventare l’isola della blockchain

Se la regolamentazione della Blockchain nell’isola di Malta ha segnato una svolta epocale, l’adozione della tecnologia in Sicilia eleverebbe gli standard di qualità dei prodotti agroalimentari a livelli mai visti prima.

La Blockchain tutela il Made In

La deputata regionale del Movimento 5 Stelle Jose Marano, ha presentato il suo primo disegno di legge che punta a sviluppare una piattaforma Blockchain per attuare servizi in grado di sostenere la tracciabilità dei prodotti agroalimentari siciliani.

“L’applicazione della tecnologia Blockchain – spiega Marano – pur nascendo nel settore finanziario, ha un potenziale elevato che se applicato all’industria alimentare permette di contrastare la contraffazione, ridurre gli sprechi e le inefficienze della supply chain, secondo i dati FAO-UN pari al 33% della produzione alimentare mondiale ed ostacolare la cybersecurity”.

Nonostante la Blockchain sia una tecnologia nata all’interno del settore finanziario sviluppata per semplificare e agevolare la condivisione di informazioni, beni e valori, la grillina afferma che la sua applicazione nel settore agroalimentare si tradurrebbe in una garanzia per la qualità dei prodotti agricoli siciliani contrastando di gran lunga la contraffazione, causa della flessione di mercato dei prodotti Made in Italy.

Tecnologia e Industria alimentare

Le logiche internazionali impongono una digitalizzazione del mercato che favorisce lo scambio libero di merci tra Paesi regolamentati in maniera differente. Si pensi al caso del grano proveniente dal Canada in cui è tollerato un uso smisurato di erbicidi assolutamente vietati in Italia, ma non quando si tratta di importazione.

"L’Italia deve mantenersi all’avanguardia nelle politiche di sicurezza alimentare nell’Unione Europea e fare in modo che le misure precauzionali introdotte a livello nazionale riguardino coerentemente anche l’ingresso in Italia di prodotti stranieri trattati con modalità da noi vietate. Dobbiamo difendere i primati acquisiti dall’Italia nella sicurezza alimentare ed ambientale, confermati anche dall'ultimo rapporto del Ministero della Salute" affermano Fabrizio Galliati vicepresidente di Coldiretti Piemonte e Bruno Rivarossa Delegato Confederale.

Come la Blockhain tutela i prodotti agricoli siciliani

La Blockchain è una tecnologia che permette di registrare delle transazioni condivise su una rete distribuita di computer. Le transazioni vengono approvate e validate all'interno della rete, per tale motivo la Blockchain si traduce in una tecnologia sicura, trasparente e immutabile che coinvolge fornitori, clienti, partner e consumatori.

Questa sembra essere la soluzione per tutelare i 30 prodotti siciliani dei 291 italiani con marchio Dop, Igp e Stg: dal pane ai salumi, dal formaggio all’ortofrutta, dal sale all’olio.

Con l’ingresso dei mercati esteri le nostre eccellenze rischiano di rimanere soltanto un ricordo del passato ed è questo l’obiettivo della deputata Marano:

conoscere la storia di un prodotto, migliorare i modelli organizzativi aziendali, ottenere una tracciabilità della materie prime, dei semilavorati e dei prodotti finiti, raccogliere e analizzare le informazioni provenienti dai dispositivi elettronici che monitorano ogni fase dell’intera filiera agroalimentare per immettere nel mercato prodotti certificati su Blockchain che rispettano i produttori e i consumatori.

Questa Regione sia un modello per la tutela del Made In” così la deputata del Movimento 5 Stelle invita il Governo a trasformare la sua proposta in una legge che regolamenti la produzione agroalimentare in Sicilia per elevare le eccellenze Made in Italy.

La Blockchain e il Made in Italy contro truffe e contraffazioni alimentari

bambina mangia melone made in italy

La Blockchain Technology si prefigge di cambiare il nostro sistema economico e sociale.

Nata e utilizzata nel settore finanziario con le criptovalute, ha iniziato a focalizzarsi sul principio base dei famigerati Bitcoin: lo scambio sicuro di beni tra soggetti senza intermediazione di terze parti.
Di fronte ad uno scambio di beni, valori o servizi ecco che investitori e imprenditori cercano di sfruttare la tecnologia e di adattarla ai propri processi di business, dal settore bancario alla tracciabilità della filiera.

In Italia la Blockchain ha stimolato la fantasia delle piccole e medie imprese che da sempre hanno cercato soluzioni alternative per difendere e tutelare la qualità dei prodotti “Made in Italy”.

La filiera nel mirino della Blockchain

Numerose società hanno dato avvio a progetti pilota nell’ambito della logistica e della supply chain. Secondo uno studio dell’Osservatorio Fatturazione Elettronica & eCommerce B2B, si contano a livello mondiale circa 131 progetti rivolti al controllo e al monitoraggio dei rapporti che si stabiliscono all'interno della filiera, in modo da aumentare la sicurezza e la riservatezza delle informazioni scambiate tra cliente e fornitore.

L’Osservatorio ha identificato cinque casi d’uso della Blockchain nella logistica e nella gestione della supply chain: eSupply Chain Execution, eSupply Chain Control , eSupply Chain Collaboration, eProcurement.

Garanzia e tracciabilità del Made in Italy

Il Made in Italy è il punto di forza del Bel Paese anche nel settore agroalimentare. Leggi e regolamentazioni hanno permesso di elevare nel tempo lo standard di qualità dei prodotti alimentari grazie anche all'implementazione di marchi di qualità e garanzia come DOP, IGP, DOC, DOCG e IGT.

Dal 27 Agosto, con decreto interministeriale pubblicato in Gazzetta Ufficiale, è scattata la carta d'identità obbligatoria per alcuni prodotti derivati del Made in Italy: conserve, concentrato, sughi e salse che dovranno essere composti almeno per il 50% da pomodoro.

Ma chi decide se un prodotto alimentare ha le carte in regola per ottenere un determinato marchio di qualità e chi verifica le condizioni del prodotto in ogni singola fase della filiera?

Come la Blockchain traccia la filiera agroalimentare

Ecco che spicca una tra le caratteristiche che diversifica la tecnologia Blockchain dagli attuali sistemi di certificazione.

Se fino ad ora il controllo rimane prerogativa dell’azienda stessa, con la Blockchain si ottiene una certificazione senza ente di controllo perché è la rete stessa a controllare le transazioni che avvengono all'interno della filiera.

Una filiera lunga migliaia di chilometri è difficile da gestire e impossibile da controllare in ogni sua fase. Con una catena così complessa un produttore onesto rischia di vedere l’immagine del suo prodotto rovinata da chi ha deciso ad un certo punto della filiera di andare controcorrente  sposando frode e contraffazione.

Un prodotto coltivato in Italia, trattato dall'altra parte del mondo, in cui vigono leggi lontane da quelle italiane in termini di controllo,  torna  sulle nostre tavole affrontando lunghi viaggi in chissà quali condizioni magari rischiose per la salute.

Leggende metropolitane?

La Blockchain altro non è che una piattaforma di condivisione di dati tra attori di diversa natura all'interno di una catena alimentare.

Il contadino inserisce manualmente alcuni dati relativi al suo raccolto, ad esempio la data, attraverso un’autocertificazione registrata su Blockchain impossibile da modificare, e altre informazioni vengono rilevate e iscritte automaticamente, ad esempio la temperatura, da vari dispositivi tecnologici come stazioni meteo che monitorano l’intero campo con droni e dispositivi IoT.

Produzione, trasporto, trasformazione, trasporto di prodotti finiti e distribuzione  con l’aiuto dell’innovazione tecnologica e della Blockchain possono essere monitorate con estrema precisione senza timore che qualcuno abbia apportato modifiche o falsato qualche dettaglio perché ciò che viene registrato sulla rete non può essere modificato o cancellato, dati, informazioni, transazioni tutto è registrato con la massima sicurezza e riservatezza.

I vantaggi di una tecnologia rivoluzionaria

Questo meccanismo permette ai produttori di immettere nel mercato prodotti trasparenti grazie al tracciamento dell’intera filiera e ai consumatori di risalire allo storico del prodotto in scaffale scannerizzando con lo smartphone un tag elettronico come un codice QR. Si avvia la macchina che poi va avanti da sola in una rete basata su relazioni di fiducia tra partecipanti che non si conoscono.

Se vuoi approfondire l’argomento puoi scaricare gratuitamente Rivoluzione Blockchain, l’ebook sulla Blockhain Technology.

Mobile wallet e Pagamenti digitali, i servizi del settore finanziario che semplificano i nostri acquisti

pagamenti digitali

Il mobile è entrato a far parte della nostra vita alla fine degli anni ‘90 e si è trasformato in uno strumento in grado di semplificare le nostre azioni quotidiane.

La trasformazione digitale dell’ultimo periodo ha costretto i Big del mercato ad analizzare le abitudini degli utenti e a pensare nuovi servizi in grado di sposare le esigenze dei millenians.

Il settore che maggiormente si sta rivoluzionando è il settore finanziario che con i digital payments, i digital wallet e altri servizi aggiuntivi offre agli utenti sistemi di pagamento basati su soluzioni veloci, sicure e complete.

Il mercato italiano

Anche se vi è ancora poca fiducia da parte degli utenti quando si tratta di dati bancari e pagamenti da inserire ed effettuare in rete, il mercato si sta orientando verso lo sviluppo di questi nuovi servizi spiegando anche l'utilità e la sicurezza che si celano dietro i New Digital Payments.

Nonostante ciò i dati fanno ben sperare, in Italia aumentano gli utilizzatori di mobile payments, contactless payment e digital wallet che secondo uno studio dell’Osservatorio Mobile Payment & Commerce della School of Management del Politecnico di Milano si tratta di un mercato che oggi vale 46 miliardi di euro, ovvero il 21% dei pagamenti digitali “old style” (con carta), ma si stima che nel 2020 il valore sarà più che raddoppiato, visto che raggiungerà quota 100 miliardi. Anche i pagamenti digitali con carta segnano una crescita del 10% “raggiungendo i 220 miliardi di euro, pari al 28% dei consumi delle famiglie italiane.

Il Mobile Wallet

Uno smartphone al posto del portafogli, ecco cos’è un mobile wallet: apriamo il nostro portafogli, quante carte troviamo al suo interno?

Documenti personali, carte fedeltà, carte di credito, carte di pagamento... Bene, adesso proviamo ad immaginare se tutte queste carte si trovassero all’interno di un’app? E se ci fossero altri servizi aggiuntivi in grado di aggiungere valore e personalizzare la nostra esperienza di acquisto?

I mobile wallet offrono servizi intelligenti pensati per il settore finanziario che si declinano in nuove opportunità sia per gli utenti che per gli esercenti.

Si sta ancora lavorando sull'inserimento di differenti servizi all’interno dei Mobile Wallet e rimane uno degli sviluppi futuri più interessanti in ambito Fintech.

4 Buoni motivi per cui fidarsi del Mobile Wallet

  1. La tecnologia NFC (near-field communication) permette di creare una rete peer-to-peer semplicemente avvicinando lo smartphone al Pos contactless in cui vengono scambiate informazioni criptate.
  2. Il pagamento avviene solo a seguito di riconoscimento facciale o impronta digitale o inserimento di codice pin e i dati personali dell’utente vengono inseriti in una sorta di cassaforte rendendo il sistema sicuro e inaccessibile.
  3. Le carte fedeltà virtualizzate permettono di godere di buoni sconti e promozioni personalizzate che migliorano la user experience.
  4. Lo scambio di denaro è facile ed immediato, si eseguono trasferimenti di denaro in meno di 10 secondi.

I New Digital Payments sono in continua crescita e si lasciano alle spalle l'ormai vecchio contante. Le nuove soluzioni ICT sviluppate per il settore dei pagamenti come il Contactless Payment e il Mobile Proximity Payment sono gli strumenti per ottenere un business di successo.

L’era della Digital transformation e dei nuovi player digitali

open banking

La Direttiva Europea 2015/236, PSD2, relativa ai servizi di pagamento entrata in vigore il 13 gennaio 2018, ha posto in Europa le basi per l’open banking, la digital transformation del mondo bancario.

PSD2 e Open Banking

La PSD2 è stata redatta con l’obiettivo di fornire servizi agli utenti attraverso la cooperazione tra istituti all'interno di un mercato unico dei servizi di pagamento aperto ai nuovi operatori che sviluppano software e applicazioni FinTech.

I prestatori di servizi di informazione sui conti PISP e i prestatori di servizi di disposizione di ordine di pagamento AISP sono terze parti che sviluppano servizi per dare la possibilità agli utenti di effettuare operazioni di pagamento o accedere alle informazioni sui propri conti nella massima sicurezza.

Se per alcuni la PSD2 rappresenta solo una legge da rispettare, altri invece ne hanno appreso le potenzialità e si stanno adoperando per reinventare i propri modelli di business e attivare la trasformazione digitale dell’intero sistema finanziario e bancario.

Digital Trasformation

Ma come si sta trasformando l’industria finanziaria?
La trasformazione digitale del mondo bancario tiene conto delle nuove abitudini degli utenti costantemente online.

Secondo una ricerca Ntt Data, i canali tradizionali delle banche sono completamente in declino, il 48% dei clienti, per esempio, non si reca più in filiale e le mobile App invece vengono utilizzate sempre con maggiore frequenza.

Coinvolgendo sia il modo di fare banca sia il modo di gestire i nostri pagamenti, l’innovazione tecnologica ha dato vita a nuovi strumenti che stanno rivoluzionando la Finance: Internet of Things, Cloud Computing, Big Data e Analitycs, Blockchain rappresentano alcune delle tecnologie utilizzate dai nuovi servizi pensati sia per tutelare il consumatore sia per garantire rapporti basati sulla trasparenza e la fiducia tra banche, istituti finanziari, giganti della tecnologia e tutti i nuovi attori che verranno attivati dalla digital transformation.

I nuovi player digitali

FinTech

Il mondo del FinTech è in continua espansione e a livello mondiale sta riscuotendo un grande interesse tra operatori finanziari, imprenditori e investitori.

Uno studio condotto da KPMG nella prima metà del 2018 ha rilevato che le imprese FinTech statunitensi hanno superato i 5 miliardi di dollari in finanziamenti di venture capital.
Anche le Banche italiane si stanno rinnovando attraverso la nascita di iniziative nel campo dell’automazione dei processi lavorativi, della Blockchain, del Machine learning e dei Big Data.

Nel report “The Future of Blockchain: Key Vertical Opportunities & Deployment Strategies 2018-2030” di Juniper Research si stima che entro il 2030, grazie all’implementazione della Blockchain le banche potranno risparmiare sulle transazioni di regolamento transnazionali oltre 27 miliardi di dollari.

InsurTech

Anche il settore delle assicurazioni ha percepito le opportunità innescate dalla digital transformation e grazie a Start-up, applicazioni, software, Blockchain e Cyber Security produce, gestisce e distribuisce nuovi prodotti e servizi assicurativi che tutelino con la massima trasparenza e sicurezza i consumatori.

La rivoluzione da attuare nel settore assicurativo sta nella capacità di utilizzare i dati per offrire servizi altamente personalizzati e digitali.

Gli investimenti in tecnologia sono in continua crescita: smart watch e dispositivi wearable, tecnologie telematiche, riconoscimento vocale e blockchain, l’automazione dei processi robotici, fanno del settore assicurativo uno dei settori in cui è necessaria la trasformazione digitale per non farsi scavalcare dalle Big Tech come Amazon e Google.

RegTech

La Regulation Technology, la tecnologia che supporta le regole, coinvolge: le regtech startup per presentare soluzioni innovative, gli enti regolatori che creano le infrastrutture per una concorrenza sostenibile, le società di servizi tech e professionali che sviluppano soluzioni ict per soddisfare le esigenze del mercato e le istituzioni finanziarie che sostengono la diffusione di soluzioni Regtech e favoriscono la sperimentazione.

Secondo una ricerca di Accenture gli investimenti in RegTech sono in costante crescita ed essere in regola con le nuove normative e regolamentazioni in maniera innovativa significa migliorare la vita dell’azienda, offrire servizi trasparenti, innovativi e altamente tecnologici e rimanere competitivi nel mercato.

Wine&Senses, bere vino con i cinque sensi per non dimenticare

visite in cantina

Secondo l’analisi condotta da ISTAT pubblicata ne I Numeri del vino 28.6 milioni di italiani consumano vino. L’indagine, svolta nel 2017, si basa sul consumo di vino non abituale e ne è emerso che assume vino il 66% della popolazione sopra gli 11 anni, con una leggera prevalenza degli uomini rispetto alle donne (31% e 25% rispettivamente).

La cultura del bere vino

Nonostante i numeri dei consumatori non abituali parlano chiaro, si sta diffondendo una nuova tendenza che vede celebrare la qualità più che la quantità. Il mondo del vino sta cambiando e bere con gusto sta diventando la regola.

La vita è meravigliosa se bevi buon vino”, Stefano Milioni nel suo libro identifica quattro categorie di consumatori del vino, ognuna delle quali rappresenta un modo, uno spirito e un atteggiamento diverso nel vivere un buon bicchiere di vino che sia rosso o bianco: l’Analfabeta, l’Alfabetizzato, il Diplomato e l’Acculturato.

La figura dell’Acculturato sembra essere quella più in voga, colui che va oltre il gusto vivendo una vera e propria esperienza sensoriale assecondata dalla capacità di cantine e aziende vitivinicole di rivoluzionare il proprio core business per offrire ai visitatori nuovi modi di esperire luoghi e prodotti enogastronomici.

Wine&Senses, il vino e i cinque sensi

Il vino rappresenta un vero elemento di qualificazione e attrazione per l’enoturista che abbina un buon bicchiere di vino al cibo che sta degustando, alle emozioni e alle sensazioni che sta vivendo.

Perché si, il vino coinvolge tutti e cinque i sensi ed è questo l’obiettivo del progetto Wine&Senses: proporre attività lontane dal turismo di massa come strumento per fruire i territori del vino con visite ed escursioni guidate, degustazioni in luoghi unici, visite per cantine e vigneti, spettacoli in edifici storici da vivere in realtà aumentata coinvolgendo tutti i sensi ed offrire esperienze sensoriali a 360° agli amanti del vino.

Soluzioni hi-tech per il business

Abbiamo risposto ad una Call nell’ambito del bando COS-TOURCCI-2017-3-03 – COSME "Supporting the promotion and development of transnational thematic tourism products linked to cultural and creative industries" - EASME - European Commission ideato per sostenere la promozione e lo sviluppo di prodotti turistici tematici transnazionali legati alle Industrie Culturali e Creative.

All’interno del progetto Wine&Senses sono stati selezionati alcuni territori che si contraddistinguono per offerta del vino e patrimonio culturale e con cui collaboreremo per offrire soluzioni innovative pensate per l'enoturismo. Il progetto è di tipo transnazionale ed il partneriato riflette questa caratteristica. Vi partecipano infatti L’Ente Parco CinqueTerre per l’Italia, il RESEAU EUROPEEN DES VILLES DU VIN Recevin per il Portogallo, l’AGRUPACION EMPRESARIAL INNOVADORA PARA LA CONSTRUCCION EFICIENTE - Aice e CULTUR VIAJES PATRIMONIO SL  - Cultur per la Spagna, la NARODNI PAMATKOVY USTAV - NPU per la Repubblica Ceca e il il MADI KOR BOR-EREDETVEDELMI KOZHASZNU EGYESULET - Mad circle per l’Ungheria.

InformAmuse all’interno del progetto si occupa di soluzioni ICT, tra cui mobile app, realtà aumentata, gps track, che aiutano a scoprire e promuovere le regioni, i prodotti, gli eventi e i percorsi W&S in maniera innovativa fornendo all’enoturista gli strumenti per vivere esperienze sensoriali uniche.

Obiettivi

Il progetto è appena iniziato ma presto garantirà da un lato a turisti e wine lovers di immergersi in maniera totale nel mondo del vino, dall’altro alle aziende vitivinicole possibilità inedite di comunicare il proprio brand, con uno strumento di marketing estremamente coinvolgente.
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La sfida del futuro? Collaborare con le fintech

pagamenti online

Banche e aziende FinTech in sinergia

Le rivoluzioni in atto in ambito Blockchain e Fintech creano uno scenario del tutto nuovo che spingono gli attori del mercato a modificare le proprie strategie di business e ad offrire agli utenti esperienze personalizzate anche nell’ambito dei servizi finanziari.

Cambia il ruolo delle banche che iniziano a lavorare in sinergia con aziende esterne che operano nel settore FinTech, con clienti e fornitori per rimanere competitive nel mercato e non farsi schiacciare dai Big del web Google, Apple, Facebook e Amazon.

Secondo uno studio condotto da ABI Lab il 63,3% delle banche italiane (6 banche su 10), opera in un’ottica innovativa collaborando con le aziende fintech per la realizzazione di nuovi servizi tecnologici. A seguire Ricerca e Sviluppo, Open Innovation e un 10% di interesse per l’acquisizione di aziende fintech in continua crescita.

Essere FinTech, avere una marcia più

Crescere nel e per il digitale, rivoluzionare i propri processi aziendali per offrire soluzioni e servizi ICT in grado di migliorare l’esperienza dell’utente sempre più tech.

Il nostro team in costante aggiornamento ha avviato un nuovo piano di investimenti e iniziative volte a sfruttare le opportunità offerte dal FinTech per focalizzarci su specifici ambiti quali quelli orientati alle nuove frontiere offerte dalla Tecnologia Blockchain e dai servizi di pagamento.

Offriamo la nostra esperienza tecnologica nel Fintech per lavorare in partnership con le Banche che vogliono generare valore aggiunto rimanendo competitive sul mercato.

Anche a livello europeo, viste le nuove normative approvate nei riguardi della privacy e dei diritti del cittadino (GDPR) nel settore bancario, si cercano e si incentivano startup e aziende a generare soluzioni tecnologiche mirate a garantire trasparenza e sicurezza su tutta la filiera rispettando e tutelando il consumatore finale nei processi di acquisto e di pagamento.

Per tale motivo le banche che si uniranno alle aziende FinTech saranno più attrattive e avranno una marcia in più.

Le nuove opportunità Fintech e Blockchain

Implementare soluzioni ICT innovative e personalizzate che sposino le nuove abitudini di consumo degli utenti significa fornire nuovi strumenti ad un pubblico che opera quotidianamente nell’online.

Digital Wallet, Digital payments, programmi fedeltà, tecnologie per accettare carte di credito, pagamenti innovativi e programmi loyalty rappresentano solo alcune delle soluzioni che permettono di ottimizzare i tempi, creare relazioni dirette rendendo più solido e duraturo il rapporto di fiducia e di tutela tra azienda e consumatore.

In questo contesto entra in gioco la Blockchain la tecnologia che ha rivoluzionato il concetto di transazione, proprietà e fiducia e sta cambiando il modo di gestire e archiviare le informazioni, che non saranno più trattate localmente da parte di intermediari ma condivise in migliaia e migliaia di nodi o di blocchi in tutto il mondo.

Sono già diversi gli stati che si stanno muovendo in ottica Blockchain come Malta, la Svizzera, l’Estonia, per l’Italia la strada è ancora lunga.

InformAmuse, la Blockchain Company, mette a servizio delle aziende soluzioni e servizi ICT in grado di offrire modelli di business innovativi e tecnologici per gareggiare ad armi pari in un mercato senza barriere spazio-temporali.