Le applicazioni Blockchain che trasformeranno il retail

la blockchain nel retail

Monica Eaton-Cardone, dirigente Fintech specializzata nella gestione del rischio e nella prevenzione delle frodi, in seguito ad un’analisi, ha rilevato che: la blockchain applicata al retail farà impennare entro il 2023 il valore di mercato dagli 80 milioni di dollari del 2018 a oltre 2,3 miliardi, con un tasso di crescita annuo del 96.4%.

L’evoluzione del Retail

Sebbene la Blockchain rappresenti una tecnologia rivoluzionaria, pensare il proprio modello di business seguendo le vecchie logiche tradizionali non aiuterà retailers e aziende ad incrementare il proprio fatturato.

L’evoluzione del retail e delle nostre abitudini di consumo ha inizio nel 1916 con la nascita del primo negozio a scaffali. Nel 1950 invece è l’ipermercato ad abituarci a comprare prodotti di categorie diverse sotto lo stesso tetto. E adesso invece, con l’arrivo dell’e-commerce, acquistiamo online comodamente da casa. Il retail 4.0 ha fuso il mondo fisico al mondo digitale permettendoci di acquistare online ritirare in negozio o acquistare in store e pagare online.

È da questo momento che il progresso tecnologico si orienta verso la tutela del cliente offrendo soluzioni in grado di migliorare ulteriormente la sua esperienza di acquisto: carrelli smart, tag RFID ed NFC, videocamere di sorveglianza, sistemi di rilevazione termici, contapersone, QR code

Retail e Blockchain

Ad oggi si stima che solo il 6% delle aziende sia già pronta a fare un ulteriore passo in avanti e adottare la tecnologia Blockchain, mentre il 9% si sta preparando ad accoglierla in meno di un anno e il 43% entro i tre anni.

Da qui a cinque anni invece sarà il 78% delle aziende ad utilizzare la Blockchain per i pagamenti.

Tuttavia la Distributed Ledger Technology sta già trasformando il volto del retail soprattutto in quei settori che per essere efficienti richiedono lunghi tempi di recupero ed elaborazione di dati.

  1. Supply Chain Management: tracciare il prodotto in ogni sua fase, dalla sua nascita allo scaffale, recuperando i dati in pochi secondi.
  2. Gestione dell’inventario: con la blockchain i commercianti possono monitorare la posizione dei prodotti e stilare un inventario in pochissimo tempo evitando di incappare in scenari che costano ai rivenditori di tutto il mondo quasi mille miliardi all’anno.
  3. Verifica dell’autenticità: la blockchain limita i problemi legati alla frode e alla contraffazione consentendo ai rivenditori di verificare e certificare la proprietà dei beni.
  4. Servizi di abbonamento: utilizzare uno smart contract registrato sulla rete blockchain per dimostrare gli accordi stipulati tra venditore e consumatore.
  5. Programmi loyalty: i rivenditori salvano e utilizzano i dati dei clienti senza archiviarli sui propri server e possono utilizzare token per erogare i premi dei programmi fedeltà attirando così clienti e rendendo più facile la riscossione dei punti.

Le realtà che vogliono sfruttare tutte le potenzialità che la tecnologia offre stanno già modificando il loro modo di operare e di pensare il business. 

Questo scenario ci ha permesso di mettere in campo le nostre competenze per offrire servizi alle Imprese che credono nell’innovazione tecnologica.

Win With Vuolly, il primo concorso a premi registrato su Blockchain

concorso blockchain

L’innovazione tecnologica del 2018 sta ponendo le basi per un futuro più trasparente, un futuro in cui il concetto di fiducia reciproca potrebbe diventare reale.

Il 22 Ottobre arriva su AppStore e GooglePlay  Vuolly la nuova mobile app che sta già trasformando le abitudini dei consumatori e oggi diamo il via al Primo Concorso a premi registrato su Blockchain "WinWithVuolly".

Blockchain e Concorso a premi

L’intervento della blockchain è cruciale perchè permette di porre sullo stesso livello tutti gli utenti, escludendo dal concorso chi cercherà di percorrere una strada alternativa. Non c’è spazio per le truffe, l’accesso all’App e ai singoli servizi verrà registrato sulla rete Blockchain di InformAmuse per poter certificare e monitorare con precisione il numero di accessi.

Nel momento in cui l’utente accede ad uno dei servizi, la rete Blockchain rilascia un timestamp in cui viene specificata la data e l’ora di accesso al servizio, per essere certi che l’utente abbia utilizzato l’app fino alla fine del concorso. Non viene registrato nessun dato sensibile ma soltanto le azioni utili per poter ottenere il premio.

Gli ammessi al concorso verranno inseriti automaticamente in una lista certificata e registrata sulla rete, uno Smart Contract che servirà per estrarre i vincitori attraverso una funzione randomica.

Una nuova sperimentazione con la Blockchain

"Sino adesso, la Blockchain Technology è stata in gran parte abbinata anche alle attività di VOTING ovvero del voto elettronico, oggi siamo passati alla gestione di un intero concorso a premi basato sul Registro Mastro (DLT) della Blockchain Meditchain. Questa applicazione è del tutto innovativa ed apre nuovi scenari nell’ambito dei concorsi a premi, che seguono una normativa nazionale ben precisa e tutto questo servirà a semplificare, velocizzare e rendere trasparente qualsiasi tipo di iniziativa dove è previsto un sorteggio, un concorso e/o dove si devono avverare delle condizioni per ricevere un premio o un bene. Tutto questo è stato realizzato facendo ricorso allo sviluppo di uno smart contract” dichiara Marco Di Marco, Direttore Marketing di InformAmuse.

L’importanza della tecnologia Blockchain è ancora sconosciuta e solo attraverso applicazioni pratiche e accessibili a tutti gli utenti potremmo auspicare ad una società trasparente, sicura e in grado di stabilire relazioni stabili e basate sulla fiducia reciproca.

Partecipa al Concorso, scarica l'app e vinci.

Italy Blockchain Summit

blockchain summit

20 milioni di euro è la cifra raccolta da una delle ICO lanciate negli ultimi mesi da una startup di giovani esperti del mondo Crypto. Il 24 Novembre 2018 a Malta, la Camera di Commercio Italo Maltese organizza Italy Blockchain Summit.

Malta Italy Business Forum

L'evento rientra all'interno del primo Malta Italy Business Forum che si terrà dal 21 al 24 Novembre, organizzato dalla Camera di Commercio Italo Maltese. Quattro le giornate dedicate ai professionisti e imprenditori italiani e maltesi che operano nel settore dell'internazionalizzazione, fiscalità internazionale, Fintech, Blockchain e quotazioni in borsa.

"Malta è stata definita la Blockchain Island - dice Victor Camilleri, presidente della Camera di Commercio Italiana a Malta - in quanto dal 1 di Novembre entrerà in vigore la nuova legislazione che regolamenta la Blockchain e le Crypto valute, trasformando Malta nel primo hub regolamentato in Europa e tra i primi a livello mondiale".

Quali argomenti si tratteranno

Durante il primo Blockchain Summit Italiano a Malta, gli imprenditori e i professionisti italiani del settore si confronteranno con i più importanti avvocati e consulenti nel settore della Blockchain dell'isola. Il programma è molto vasto e saranno trattate tutte le peculiarità della legislazione maltese del settore quali la procedura di avvio di una ICO, la differenza tra utility o security Token, la tassazione dei token e delle monete virtuale.

Affronteremo nello specifico le seguenti tematiche:

  • legal framework maltese
  • come fare un ICO a Malta
  • tassazione
  • blockchain verso il futuro
  • casi di studio

"Cercheremo di fornire una panoramica chiara sulla Blockchain a Malta - ha dichiarato Oliver La Rosa, membro del Consiglio della MICC e fondatore di Globiance il primo CryptoExchange italiano a Malta - i nostri relatori, tra i più affermati professionisti di Malta, affronteranno nel dettaglio la peculiarità della nuova legislazione. Attraverso casi concreti, i partecipanti avranno la possibilità di capire al meglio la regolamentazione delle ICO del futuro e di come gestire una già realizzata prima del 1 novembre".

I relatori

Ramona Azzopardi - Tax Partner a WH Partners
Joseph Borg - Gaming and Blockchain Partner a WH Partners
Fulvio De Grassi - Partner a Demetra Corporate Advisors
David Zammit - Partner a Zeta-Financial
Robert Zammit - Partner a WH Partners

I posti sono limitati ed è possibile prenotare sul sito del Malta Italy Business Forum
https://www.maltaitalybusinessforum.com/it/partecipa/italia-malta-blockchain-summit.html

Vuolly, il mobile wallet arriva sugli smartphone degli italiani

digital wallet

L’utilizzo dei mobile wallet è in continua crescita e coinvolge sia uomini che donne, cresce la percentuale dei millennials e degli over 50 che utilizzano servizi digitali per effettuare pagamenti in-store.
Il portafoglio verrà gradualmente abbandonato per trasformarsi in una semplice app da portare sempre con sé sullo smartphone.

Il mobile wallet nel mercato italiano

La crescita dei New Digital Payment proseguirà nei prossimi anni (superando nel 2020 i 100 miliardi di euro), a scapito di strumenti di pagamento più inefficienti come il contante e, in parte, in sostituzione degli Old Digital Payment. Il contributo maggiore a questa crescita sarà probabilmente riconducibile ai Contactless Payment e ai Mobile Proximity Payment.

Secondo uni'indagine condotta dall'Osservatorio Mobile Payment & Commerce, in collaborazione con Doxa, su circa 1.000 navigatori internet da Smartphone, tre Mobile Surfer su quattro utilizzano lo Smartphone lungo il processo d’acquisto ed in particolare il 42% lo usa per fare acquisti, il 75% utilizza almeno sporadicamente i comandi vocali e uno su tre utilizza l’impronta digitale per accedere alle proprie App.

Questo nuovo trend ha spinto InformAmuse, PMI innovativa e Blockchain Company di Palermo, a pensare ad una soluzione innovativa in grado di semplificare le azioni quotidiane degli italiani.

Vuolly, il nuovo mobile wallet

Il portafoglio sta per esplodere? Troppe carte si sono accumulate nel tempo?

Ottenere carte digitali è semplice e sicuro.

Il sistema implementato garantisce il massimo livello di affidabilità, proteggendo l'App con password alfanumerica, impronta digitale o riconoscimento facciale per rendere impossibile l’accesso a terzi e salvaguardare documenti e dati personali sul proprio smartphone.

Basta scaricare l’App, gratuita e senza pubblicità, sul proprio smartphone Android o iOS e registrarsi inserendo i propri dati identificativi per poter utilizzare i servizi e iniziare a digitalizzare il proprio portafoglio ottenendo:

  • Carte fedeltà da mostrare direttamente alla cassa utilizzando i codici a barre;
  • Documenti personali sempre con sè pronti per essere condivisi;
  • IBAN e carte di pagamento salvate e protette all’interno dell’app per effettuare gli acquisti online e o condividere i dati per la gestine di bonifici o incassi.

Vuolly utilizza la fotocamera per la scansione e la memorizzazione delle carte di pagamento e dei documenti personali, la geolocalizzazione invece per filtrare le carte fedeltà dei negozi più vicini alla posizione rilevata dell’utente, con una user experience semplice e intuitiva consentendo ai propri utenti di utilizzare il proprio portafoglio digitale in qualsiasi occasione anche senza la connessione internet.

Una sfida tecnologica

mobile wallet

Appena nata, il wallet ha importanti ambizioni e si propone di soddisfare le esigenze sia di utenti finali, merchants e Istituti di Credito pronti ad offrire un servizio alternativo e innovativo.

Il nostro team sta già lavorando su nuove funzionalità: la possibilità di ricaricare il proprio cellulare, conservare utilizzare e scambiare criptovalute o integrarsi con i sistemi bancari di Banche Partners.
La mobile app sarà inoltre proposta in una soluzione “white label” per Istituti di Credito che vorranno dotarsi di un loro personale e personalizzato wallet.

Noi siamo una Blockchain Company e i nostri sviluppatori stanno già lavorando sulle nuove funzionalità disponibili presto su Vuolly legate al Fintech e alla Blockchain per offrire significative opportunità agli esercenti, ai consumatori e alle banche sempre più in cerca di metodi di scambio digitali e relazioni innovative abilitate dai sistemi di pagamento già previsti nella nuova normativa europea della PSD2”, afferma Marco Di Marco Direttore Marketing di InformAmuse.

“Dalla fine del 2017 InformAmuse ha deciso di esplorare il nuovo mercato legato alle tecnologie  Fintech, credendo fermamente di poter contribuire allo sviluppo di prodotti a valore aggiunto in questo ambito, forte della propria esperienza tecnica. Oggi, con Vuolly facciamo ufficialmente ingresso nel mercato Fintech intravedendo nel breve periodo ulteriori servizi da offrire al mercato, quali i servizi di certificazione su blockchain e i pagamenti digitali anche con criptovalute.” dichiara l’Amministratore Unico dell’Azienda Antonio Gentile.

L’App è disponibile gratuitamente su App Store e Google Play.
Vuolly, il tuo portafoglio in un'app. Perchè non la provi?

Blockchain e DLT: “Creare fiducia attraverso la disintermediazione”

terra vista dallo spazio

Il 3 ottobre il Parlamento Europeo chiede alla Commissione di analizzare e valutare i possibili scenari favorevoli all’utilizzo di Blockchain e Distributed Ledger Technologies. Sostenere la fornitura di servizi pubblici digitali transfrontalieri da parte di autorità pubbliche rimane l’obiettivo europeo.

Gli obiettivi e le strategie sono uniche per tutta la comunità europea inclusa l’Italia che dal 27 Settembre ha firmato la dichiarazione di cooperazione per la EU Blockchain Partnership: creare degli ecosistemi che evitino di inceppare nella burocrazia, con poche regole e leggi facili da applicare per stimolare l’utilizzo della tecnologia Blockchain.

Dlt – Distributed Ledger Technologies

Nel testo della Risoluzione vengono prese in esame le peculiarità dell’“ecosistema delle DLT”, un ecosistema in grado di creare fiducia attraverso la disintermediazione:

  • Fiducia e identità
  • Smart contract
  • Interoperabilità, standardizzazione e scalabilità per impedire che le imprese innovative vengano regolamentate al di fuori dell’Unione Europea
  • Sicurezza delle infrastrutture DLT

Se la Blockchain favorisce la semplificazione della burocrazia, il decentramento della governance ed il rafforzamento dell’esercizio dei diritti dei cittadini è indubbio che l’utilizzo delle DLT per le infrastrutture pubbliche possa essere considerata una mossa strategica.

Il Parlamento Europeo afferma che la “DLT riduce i costi di intermediazione in un ambiente di fiducia tra le parti di una transazione e consente scambi di valore tra pari suscettibili di rafforzare l’autonomia dei cittadini, destrutturare i modelli tradizionali, migliorare i servizi e ridurre i costi lungo le catene del valore in un’ampia gamma di settori chiave”.

Blockchain, i settori di applicazione

La Commissione sta analizzando tutti i settori per comprendere come la tecnologia distribuita possa essere utilizzata al meglio e fruita da tutti.
Al momento la Blockchain ha delle enormi potenzialità in tutte settori dell’economia, nello specifico sono stati individuati alcuni settori in cui le DLT possono semplificare i processi e le relazioni tra i soggetti coinvolti:

  • Ambiente: democratizzare i mercati dell’energia, scalabilità e flessibilità a operatori di impianti, fornitori e consumatori;
  • Trasporti: mobilità e la logistica, soluzioni smart e controlli immediati;
  • Settore sanitario: interoperabilità dei dati sanitari elettronici e gestione accurata dei farmaci;
  • Supply chain: facilitare la spedizione e il monitoraggio dell’origine delle merci e dei loro ingredienti o componenti, bloccare merci illegali, migliorari i controlli effettuati dai funzionari doganali;
  • Istruzione: verifica e certificazione dei titoli accademici;
  • Copyright: tracciare e gestire la proprietà intellettuale e facilitare la protezione dei diritti d’autore e dei brevetti;
  • Settore finanziario: metodi alternativi di pagamento e di trasferimento di valore utilizzando criptovalute

Esistono delle norme che regolamentano l’ecosistema Blockchain?

Queste tecnologie seppur promettenti sono tutte in fase di sperimentazione. Che siano in grado di ribaltare completamente le carte in tavola è dimostrato dalla normativa emanata dall’Isola della Blockchain che ne ha prima di tutti intercettato i vantaggi.

E l’Europa?

Il Parlamento incoraggia tutti ad acquisire le competenze necessarie nello sviluppo e gestione della tecnologia per poter redigere correttamente una normativa che intervenga rapidamente, dimenticando la complessità dell’attuale burocrazia, e che sia in grado di risolvere eventuali problemi giurisdizionali che potrebbero sorgere in caso di situazioni fraudolente o reati nello scambio di DLT.

La trasformazione digitale della filiera del vino

uomo in piedi ai barili di vino

Supply Chain, tracciabilità e trasparenza

Degustare del buon vino o un prodotto di qualità prevede un’attenzione particolare nel trattamento della materia prima già dalla sua nascita. Gestire il sistema di organizzazioni, persone, attività, informazioni e risorse coinvolte nel processo atto a trasferire o fornire un prodotto o un servizio dal fornitore al cliente non è così semplice come sembra ma diventa fondamentale perché permette di ottimizzare le risorse a disposizione, evitare sprechi, ridurre il rischio di contraffazione e soddisfare le richieste dei clienti in maniera più rapida.

È in questo contesto che si introduce la Blockchain, una tecnologia in grado di registrare le informazioni relative alle fasi di produzione e di commercializzazione di un prodotto in maniera trasparente e immutabile al fine di tracciare l’intera supply chain.

Perché tracciare la filiera del vino diventa fondamentale

Sappiamo benissimo che la “qualità” rappresenta l’ingrediente segreto di qualsiasi prodotto di successo. Ma come è possibile garantire un elevato livello di qualità durante tutte le fasi della filiera del vino? Prendiamo ad esempio il caso della Sicilia che rappresenta la quarta regione per produzione, la prima per superficie a vite biologica e 195 aziende solo nel 2018 imbottigliano DOC Sicilia.

Bene, ma come possiamo certificare che il Nero d’Avola, il Perricone o lo Zibibbo acquistato in Francia, Germania e in altri Paesi abbiano mantenuto le caratteristiche originarie o siano state conservate in luoghi idonei ad affrontare un lungo viaggio?

Ecco che la Blockchain e l’Internet of Things sono pronte a risolvere ogni nostro dubbio.

Un vino di qualità con la Blockchain Technology

L’introduzione del digitale e di nuove tecnologie sta interessando tutte le filiere dal settore ortofrutticolo alle carni, dai prodotti caseari al caffè.

Sono già diversi i produttori italiani ad adottare la tecnologia attraverso l’uso di un QR-Code posto sull'etichetta della bottiglia che permette al consumatore di avere accesso a tutto il percorso del vino, dal grappolo d’uva fino allo scaffale finale grazie alle informazioni inserite e registrate sulla Blockchain da ogni attore coinvolto nella filiera. Se per esempio la bottiglia viene imbottigliata in Sicilia e venduta in Germania, appositi sensori monitorano tutte le condizioni del viaggio, dalla temperatura al tempo impiegato, in modo da immettere nel mercato un prodotto di qualità, trasparente e tracciabile in ogni sua fase.

Perché la Blockchain è fondamentale per l’azienda vitivinicola

I vantaggi nell’adottare la tecnologia Blockchain sono molteplici. Per un'azienda vitivinicola significa aggiungere valore all'intera filiera perchè la Blockchain si traduce come una tecnologia in grado di coordinare e monitorare tutto il ciclo di vita del prodotto al fine di garantire ai consumatori un vino di qualità.
Proteggere gli alimenti, tracciare e certificare i passaggi che portano il prodotto sulle nostre tavole, mappare la supply chain, monitorare le proprietà organolettiche  ai fini della sicurezza alimentare, salvaguardare il brand e il prodotto, diventa necessario e possibile grazie alla nuova tecnologia Blockchain progettata per garantire nuovi livelli di sicurezza ai consumatori e per permettere ai produttori di gestire milioni di transazioni in maniera certa, sicura ed economica.

Proof of Concept

Si sente parlare tanto di Blockchain applicata in diversi settori ma per un’azienda che vuole avvicinarsi alla suddetta tecnologia diventa difficile comprenderne appieno i meccanismi.

Ecco perché Meditchain, la Blockchain del Mediterraneo, ha sviluppato un’applicazione dimostrativa che permette agli utenti di testare il funzionamento di uno Smart Contract per certificare la proprietà di un bene o un documento registrandolo sulla rete. Il Proof of Concept è uno strumento utile per comprenderne i meccanismi che poi verrebbero rimodellati e adattati alle specifiche esigenze aziendali e in base al bene che si vuole certificare.
Prova il POC creando il tuo certificato per registrare la proprietà di un bene, comprendi il meccanismo, declinalo secondo le tue esigenze aziendali e risolvi ogni tuo dubbio.

Shopping app e mobile web, i consumatori preferiscono gli acquisti online

shopping online con smartphone

Negli ultimi anni l’utilizzo dello smartphone è cresciuto vertiginosamente inglobando funzionalità sempre più avanzate. Se è vero che il “phone” è nato per effettuare chiamate e mandare messaggi, in seguito alla sua evoluzione in "smart" viene utilizzato come strumento di svago capace di accompagnare e allietare le nostre lunghe giornate.

I Consumatori online, perché scelgono l’e-commerce

Gli utenti, con la loro testa puntata verso lo schermo, secondo il Global Digital 2018 passano un minimo di circa 6 ore e 8 minuti della loro giornata “tappando” sul proprio smartphone.
I momenti di attesa sono i periodi in cui si è più predisposti a navigare sul web saltando dal settore cultura all’intrattenimento, dall’abbigliamento all’elettronica, ma quali sono i motivi che spingono gli e-consumers ad utilizzare le applicazioni di e-commerce per i propri acquisti online piuttosto che passare un pomeriggio alla ricerca del prodotto perfetto?

  1. Ricevere promozioni e offerte
  2. Flessibilità di acquistare in qualsiasi momento
  3. Confrontare prodotti e prezzi
  4. Risparmiare tempo al negozio
  5. Leggere commenti e recensioni di altri utenti

Cosa vogliono i consumatori?

La maggior parte dei consumatori preferisce l’e-commerce app che personalizza l’esperienza in negozio preferibilmente con l’integrazione della realtà aumentata e di funzionalità quali:

  1. Sconti su prodotti simili agli articoli acquistati
  2. L'acquisto direttamente tramite l'app
  3. Sconti attraverso notifiche push
  4. Premi fedeltà di sincronizzazione
  5. Consigli sui prodotti

Come possono i retailers soddisfare le esigenze degli e-consumers?

I consumatori usano sempre di più le apps per e-commerce in continua ricerca di funzionalità hi-tech che vanno oltre il semplice navigare e acquistare. Ecco vari esempi di alcune delle funzionalità che possono essere integrate nella propria shopping app per migliorare l’esperienza d’acquisto dei consumatori.

  • Scansionare il barcode/qrcode per controllare i prezzi, leggere le recensioni o vedere le opzioni di colori disponibili o dimensioni/taglie
  • Effettuare gli acquisti direttamente tramite l’app, salvare la carta di credito e i dati dell’utente per ricevere comodamente a casa l'articolo monitorandolo in ogni sua fase, dall’ordine alla consegna
  • Integrare premi e buoni sconto con programmi fedeltà per incentivare il consumatore a fare acquisti
  • Inviare notifiche push regalando promozioni personalizzate in base agli interessi del consumatore o alla posizione
  • Integrare un sito di cashback che permette la socializzazione tra i consumatori e la possibilità di guadagnare dagli acquisti online
  • Integrare la realtà aumentata per permettere ai consumers di avere contezza del prodotto che acquisteranno, scegliendo tra forme, colori e dimensioni diverse.

Il successo del retailers dipende da una promozione intelligente. Le potenzialità dell’hi-tech sono infinite serve solo un po’ di creatività per migliorare i servizi e offrire al cliente un servizio personalizzato in grado di regalare una user experience unica e agevolare il suo processo di acquisto.

Contributo a Fondo Perduto per le Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI)

voucher impresa digitale

Sei una micro, piccola o media impresa? Operi nel territorio di Palermo o Enna?
Punto Impresa Digitale è il progetto che fa per te.
Siamo nell’era della Digital Transformation e l’Italia aiuta le imprese del territorio ad innovare il modus operandi attraverso il sostegno per l’adozione di servizi e soluzioni tecnologiche all’avanguardia perché crede nell’innovazione.

Bando voucher digitali I4.0

La Camera di commercio di Palermo ed Enna ha approvato il progetto “Punto Impresa Digitale” (PID) al fine di promuovere la diffusione della cultura e della pratica digitale nelle MPMI di tutti i settori economici.
Il voucher è utilizzabile per servizi di consulenza e formazione finalizzati all’introduzione delle tecnologie 4.0 all'interno del proprio business.

L’Industria 4.0

È la Quarta Rivoluzione Industriale a fare da padrona nel 2018, una fusione tra il mondo reale e il mondo digitale possibile grazie alle innovazioni tecnologiche.

Si parla di Smart Factory, una fabbrica intelligente dove macchine, persone e prodotti comunicano e collaborano tra loro, Internet of Things, Big Data, Tecnologie Cloud per ridurre i costi ed ottimizzare i tempi, Realtà Aumentata per migliorare le condizioni di lavoro dei dipendenti e offrire vantaggi importanti alle aziende, Cybersecurity per garantire livelli di sicurezza mai visti prima, Blockchain, Fintech, Intelligenza artificiale, Manifattura digitale e tutte quelle soluzioni che sono in grado di migliorare in termini di efficienza il lavoro dell’uomo e della macchina.

Come ottenere il voucher digitale

Hai tempo fino al 5 Novembre per ottenere un voucher di massimo 5.000,00 Euro , cumulabili con altri aiuti di Stato.

È rivolto alle Micro, Piccole e Medie Imprese che credono nell’innovazione e nella trasformazione digitale.
Per ottenere il voucher è necessario richiedere servizi di formazione e consulenza sulle seguenti tecnologie:

  • Soluzioni per la manifattura avanzata e additiva
  • Soluzioni tecnologiche per la navigazione immersiva, interattiva e partecipativa del e nell’ambiente reale, realtà aumentata e virtuale
  • Industrial Internet e IoT
  • Cloud
  • Cybersicurezza e business continuity
  • Big data e analytics
  • Soluzioni tecnologiche digitali di filiera finalizzate all’ottimizzazione della gestione della supply chain e della gestione delle relazioni con i diversi attori
  • Software, piattaforme e applicazioni digitali per la gestione e il coordinamento della logistica con elevate caratteristiche di integrazione delle attività di servizio
  • Sistemi di e-commerce
  • Sistemi di pagamento mobile e/o via Internet e fatturazione elettronica
  • Sistemi EDI, electronic data interchange
  • Geolocalizzazione
  • Tecnologie per l’in-store customer experience
  • System integration applicata all’automazione dei processi.

InformAmuse per te

Siamo una PMI Innovativa in grado di offrirti la soluzione su misura per la tua azienda, prendi visione del bando e progetta il tuo futuro.

Operiamo nel settore del Fintech e della Blockchain, sviluppiamo sistemi di pagamento mobile, app di realtà aumentata per i dispositivi mobili e indossabili di ultima generazione come visori e occhiali 3D, web e mobile app, soluzioni per la gestione della Supply Chain e le soluzioni tecnologiche che ti permettono di essere competitivo nel mercato, con un’attenzione particolare alla user experience e ai continui sviluppi tecnologici.

Per innovare la tua azienda scrivici. Realizza con noi le tue idee, il futuro possiamo crearlo insieme.

La Sicilia insegue il sogno maltese, diventare l’isola della blockchain

Se la regolamentazione della Blockchain nell’isola di Malta ha segnato una svolta epocale, l’adozione della tecnologia in Sicilia eleverebbe gli standard di qualità dei prodotti agroalimentari a livelli mai visti prima.

La Blockchain tutela il Made In

La deputata regionale del Movimento 5 Stelle Jose Marano, ha presentato il suo primo disegno di legge che punta a sviluppare una piattaforma Blockchain per attuare servizi in grado di sostenere la tracciabilità dei prodotti agroalimentari siciliani.

“L’applicazione della tecnologia Blockchain – spiega Marano – pur nascendo nel settore finanziario, ha un potenziale elevato che se applicato all’industria alimentare permette di contrastare la contraffazione, ridurre gli sprechi e le inefficienze della supply chain, secondo i dati FAO-UN pari al 33% della produzione alimentare mondiale ed ostacolare la cybersecurity”.

Nonostante la Blockchain sia una tecnologia nata all’interno del settore finanziario sviluppata per semplificare e agevolare la condivisione di informazioni, beni e valori, la grillina afferma che la sua applicazione nel settore agroalimentare si tradurrebbe in una garanzia per la qualità dei prodotti agricoli siciliani contrastando di gran lunga la contraffazione, causa della flessione di mercato dei prodotti Made in Italy.

Tecnologia e Industria alimentare

Le logiche internazionali impongono una digitalizzazione del mercato che favorisce lo scambio libero di merci tra Paesi regolamentati in maniera differente. Si pensi al caso del grano proveniente dal Canada in cui è tollerato un uso smisurato di erbicidi assolutamente vietati in Italia, ma non quando si tratta di importazione.

"L’Italia deve mantenersi all’avanguardia nelle politiche di sicurezza alimentare nell’Unione Europea e fare in modo che le misure precauzionali introdotte a livello nazionale riguardino coerentemente anche l’ingresso in Italia di prodotti stranieri trattati con modalità da noi vietate. Dobbiamo difendere i primati acquisiti dall’Italia nella sicurezza alimentare ed ambientale, confermati anche dall'ultimo rapporto del Ministero della Salute" affermano Fabrizio Galliati vicepresidente di Coldiretti Piemonte e Bruno Rivarossa Delegato Confederale.

Come la Blockhain tutela i prodotti agricoli siciliani

La Blockchain è una tecnologia che permette di registrare delle transazioni condivise su una rete distribuita di computer. Le transazioni vengono approvate e validate all'interno della rete, per tale motivo la Blockchain si traduce in una tecnologia sicura, trasparente e immutabile che coinvolge fornitori, clienti, partner e consumatori.

Questa sembra essere la soluzione per tutelare i 30 prodotti siciliani dei 291 italiani con marchio Dop, Igp e Stg: dal pane ai salumi, dal formaggio all’ortofrutta, dal sale all’olio.

Con l’ingresso dei mercati esteri le nostre eccellenze rischiano di rimanere soltanto un ricordo del passato ed è questo l’obiettivo della deputata Marano:

conoscere la storia di un prodotto, migliorare i modelli organizzativi aziendali, ottenere una tracciabilità della materie prime, dei semilavorati e dei prodotti finiti, raccogliere e analizzare le informazioni provenienti dai dispositivi elettronici che monitorano ogni fase dell’intera filiera agroalimentare per immettere nel mercato prodotti certificati su Blockchain che rispettano i produttori e i consumatori.

Questa Regione sia un modello per la tutela del Made In” così la deputata del Movimento 5 Stelle invita il Governo a trasformare la sua proposta in una legge che regolamenti la produzione agroalimentare in Sicilia per elevare le eccellenze Made in Italy.

La Blockchain e il Made in Italy contro truffe e contraffazioni alimentari

bambina mangia melone made in italy

La Blockchain Technology si prefigge di cambiare il nostro sistema economico e sociale.

Nata e utilizzata nel settore finanziario con le criptovalute, ha iniziato a focalizzarsi sul principio base dei famigerati Bitcoin: lo scambio sicuro di beni tra soggetti senza intermediazione di terze parti.
Di fronte ad uno scambio di beni, valori o servizi ecco che investitori e imprenditori cercano di sfruttare la tecnologia e di adattarla ai propri processi di business, dal settore bancario alla tracciabilità della filiera.

In Italia la Blockchain ha stimolato la fantasia delle piccole e medie imprese che da sempre hanno cercato soluzioni alternative per difendere e tutelare la qualità dei prodotti “Made in Italy”.

La filiera nel mirino della Blockchain

Numerose società hanno dato avvio a progetti pilota nell’ambito della logistica e della supply chain. Secondo uno studio dell’Osservatorio Fatturazione Elettronica & eCommerce B2B, si contano a livello mondiale circa 131 progetti rivolti al controllo e al monitoraggio dei rapporti che si stabiliscono all'interno della filiera, in modo da aumentare la sicurezza e la riservatezza delle informazioni scambiate tra cliente e fornitore.

L’Osservatorio ha identificato cinque casi d’uso della Blockchain nella logistica e nella gestione della supply chain: eSupply Chain Execution, eSupply Chain Control , eSupply Chain Collaboration, eProcurement.

Garanzia e tracciabilità del Made in Italy

Il Made in Italy è il punto di forza del Bel Paese anche nel settore agroalimentare. Leggi e regolamentazioni hanno permesso di elevare nel tempo lo standard di qualità dei prodotti alimentari grazie anche all'implementazione di marchi di qualità e garanzia come DOP, IGP, DOC, DOCG e IGT.

Dal 27 Agosto, con decreto interministeriale pubblicato in Gazzetta Ufficiale, è scattata la carta d'identità obbligatoria per alcuni prodotti derivati del Made in Italy: conserve, concentrato, sughi e salse che dovranno essere composti almeno per il 50% da pomodoro.

Ma chi decide se un prodotto alimentare ha le carte in regola per ottenere un determinato marchio di qualità e chi verifica le condizioni del prodotto in ogni singola fase della filiera?

Come la Blockchain traccia la filiera agroalimentare

Ecco che spicca una tra le caratteristiche che diversifica la tecnologia Blockchain dagli attuali sistemi di certificazione.

Se fino ad ora il controllo rimane prerogativa dell’azienda stessa, con la Blockchain si ottiene una certificazione senza ente di controllo perché è la rete stessa a controllare le transazioni che avvengono all'interno della filiera.

Una filiera lunga migliaia di chilometri è difficile da gestire e impossibile da controllare in ogni sua fase. Con una catena così complessa un produttore onesto rischia di vedere l’immagine del suo prodotto rovinata da chi ha deciso ad un certo punto della filiera di andare controcorrente  sposando frode e contraffazione.

Un prodotto coltivato in Italia, trattato dall'altra parte del mondo, in cui vigono leggi lontane da quelle italiane in termini di controllo,  torna  sulle nostre tavole affrontando lunghi viaggi in chissà quali condizioni magari rischiose per la salute.

Leggende metropolitane?

La Blockchain altro non è che una piattaforma di condivisione di dati tra attori di diversa natura all'interno di una catena alimentare.

Il contadino inserisce manualmente alcuni dati relativi al suo raccolto, ad esempio la data, attraverso un’autocertificazione registrata su Blockchain impossibile da modificare, e altre informazioni vengono rilevate e iscritte automaticamente, ad esempio la temperatura, da vari dispositivi tecnologici come stazioni meteo che monitorano l’intero campo con droni e dispositivi IoT.

Produzione, trasporto, trasformazione, trasporto di prodotti finiti e distribuzione  con l’aiuto dell’innovazione tecnologica e della Blockchain possono essere monitorate con estrema precisione senza timore che qualcuno abbia apportato modifiche o falsato qualche dettaglio perché ciò che viene registrato sulla rete non può essere modificato o cancellato, dati, informazioni, transazioni tutto è registrato con la massima sicurezza e riservatezza.

I vantaggi di una tecnologia rivoluzionaria

Questo meccanismo permette ai produttori di immettere nel mercato prodotti trasparenti grazie al tracciamento dell’intera filiera e ai consumatori di risalire allo storico del prodotto in scaffale scannerizzando con lo smartphone un tag elettronico come un codice QR. Si avvia la macchina che poi va avanti da sola in una rete basata su relazioni di fiducia tra partecipanti che non si conoscono.

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